Historias Entrecruzadas: In the Dome, tavola rotonda con l’artista Natalia Nakazawa, dre jácome e Matt Mottel. Moderata da Meghana Karnik Sabato 18 ottobre 2025 | 15:30 – 17:00 RSVP qui Vi invitiamo a partecipare a Historias Entrecruzadas: In the Dome con gli artisti Natalia Nakazawa, dre jácome e Matt Mottel. Moderata da Meghana Karnik, questa conversazione affronta l’importanza di raccontare le nostre storie da tre prospettive diverse, radicate nell’architettura sociale, nella storia orale e nell’organizzazione comunitaria. Mentre sempre più persone vivono sotto la minaccia della deportazione e dell’abbandono organizzato, quali insegnamenti fondamentali sono emersi dai progetti partecipativi degli artisti? Natalia Nakazawa coinvolge le persone nella creazione di spazi di resistenza attraverso esperienze collettive di mappatura, la registrazione di storie orali e la scansione 3D di oggetti nell’ambito di ’Our Stories of Migration’. È artista borsista del Socrates Sculpture Park 2025. L’installazione narrativa interattiva di dre jácome, Earthseed, intreccia tecnologie legate alla terra, indigene e contemporanee — ispirate alle cerimonie del temazcal, al design ecologico e alle cosmologie di sopravvivenza immaginate nella serie *Parable* di Octavia Butler. Ispirata alla forma protettiva della pigna, che si apre e si chiude in risposta all’ambiente circostante, Earthseed codifica storie intime di sopravvivenza in sculture di ’seedlight’, fungendo da archivio emergente che si rivela solo attraverso protocolli di accesso selezionati. È borsista Rhizome 2025 presso la Flux Factory. Matthew Mottel costruisce cupole geodetiche come forma di architettura performativa, ispirandosi al fotogiornalismo degli anni ’70 di Syeus Mottel (suo padre) dedicato all’organizzazione culturale CHARAS di Loisaida, che realizzò cupole geodetiche in collaborazione con Buckminster Fuller. Meghana Karnik è curatrice e direttrice delle mostre presso la Flux Factory. Informazioni su Natalia Nakazawa Natalia Nakazawa (nata nel 1982 a Charlotte, Carolina del Nord) è un’artista interdisciplinare e docente con sede nel Queens, il cui lavoro spazia dalla pittura ai tessuti, fino alla pratica sociale. In quanto figlia delle diaspore latinoamericana (uruguaiana) e asiatica (giapponese-americana, Yonsei), attinge a complesse eredità culturali per esplorare l’identità, la migrazione e la narrazione. Attraverso progetti collaborativi e orientati alla comunità, Nakazawa sfuma i confini tra educazione, attivismo e arte, invitando alla partecipazione collettiva. I suoi tessuti jacquard incorporano immagini provenienti da collezioni museali ad accesso libero, mettendo spesso in risalto momenti storici di scambio culturale. Queste opere fungono da archivi tattili, luoghi in cui confrontarsi criticamente con la memoria. Informazioni sulla borsa di studio La borsa di studio annuale Socrates e la relativa mostra riflettono l’impegno fondante di Socrates verso la sperimentazione artistica e l’eccellenza, sostenendo al contempo la carriera degli artisti. Gli artisti vengono selezionati tramite un bando pubblico e ricevono un sostegno finanziario, l’accesso agli studi all’aperto di Socrates e il supporto tecnico, oltre all’inclusione in una mostra che coinvolge l’intero parco. Dal 2001 hanno partecipato 279 artisti, molti dei quali hanno successivamente ricevuto ulteriori commissioni per progetti di arte pubblica. La borsa di studio annuale e la mostra di Socrates rappresentano uno dei programmi più longevi del Parco e costituiscono un importante terreno di formazione per gli artisti all’inizio della carriera, che possono così acquisire esperienza nella creazione di opere d’arte nel contesto pubblico. La borsa di studio di quest’anno risponderà al tema “Up/rooted”, che esplora le complessità dello sradicamento delle specie ai fini della sostenibilità e della resilienza a lungo termine. Il termine “uprooted” evoca la tensione tra sradicamento e resilienza. “Up” indica l’atto di sollevare e allontanare, mentre “root” si riferisce ai sistemi nascosti sotto terra — che ancorano la vita e assorbono i nutrienti essenziali. Questa dualità ci invita a riflettere sulle implicazioni del trasferimento e dell’adattamento, esplorando come, se attuati con attenzione, possano favorire una nuova crescita e comprensione. In che modo possiamo promuovere la rigenerazione, riconoscendo e mitigando al contempo le perdite all’interno dei nostri paesaggi ecologici e sociali? Come potremmo gestire il delicato equilibrio tra la conservazione ecologica e le esigenze della comunità per creare un futuro più resiliente?
Storie Intrecciate: In the Dome, tavola rotonda con l'artista Natalia Nakazawa, dre jácome e Matt Mottel. Moderata da Meghana Karnik
October 18, 2025 | 3:30 – 5pm